Polonia


La Polonia, ufficialmente Repubblica di Polonia è uno Stato situato nell’Europa centrale, membro dell’Unione europea, della NATO e dell’ONU. La Polonia ha una popolazione .

Confina a ovest con la Germania, a sud con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, a est con l’Ucraina e la Bielorussia, a nordest con la Lituania e con l’enclave di Kaliningrad (che fa parte della Russia) e a nord è bagnata dal mar Baltico.

Lo stato polacco ha una storia lunga più di un millennio; nel XVI secolo, sotto la dinastia dei Jagelloni, e specialmente sotto Jan III Sobieski, era uno dei paesi europei più potenti e influenti, per poi cessare di esistere per 123 anni, in quanto spartita tra Impero russo, Impero austriaco e Prussia.

L’indipendenza venne riguadagnata nel 1918, in seguito alla prima guerra mondiale, come Seconda Repubblica di Polonia. Dopo la seconda guerra mondiale, divenne uno stato satellite dell’Unione Sovietica, conosciuto come Repubblica Popolare Polacca (Polska Rzeczpospolita LudowaPRL). Nel 1989, le prime elezioni parzialmente libere dopo la seconda guerra mondiale, si conclusero con il movimento per la libertà che vinse contro il partito comunista. Il 12 marzo 1999 la Polonia è stata ammessa alla NATO. L’ingresso nell’Unione europea è avvenuto il 1º maggio 2004. Fa inoltre parte degli Accordi di Schengen.

Dalla fine del periodo comunista, la Polonia ha raggiunto un alto tasso di sviluppo un forte miglioramento della qualità della vita, e dell’economia, essendo tra l’altro l’unico paese dell’UE a non andare in recessione durante la crisi economica mondiale del 2008, notevole anche la produzione di prodotti siderurgici e industriali di altissima qualità che le ha permesso in breve di avere una stupefacente crescita economica. McKinsey & Company infatti ha previsto che la Polonia, crescendo a tali livelli, entro il 2020 potrebbe superare il PIL pro capite di Italia, Spagna e Portogallo e persino quello della Francia. Inoltre secondo il Global Peace Index, la Polonia è uno dei paesi più sicuri e industrializzati al mondo

Nella sua storia l’attuale territorio della Polonia ha ospitato molte lingue, culture e religioni. Comunque, il risultato della seconda guerra mondiale, con il quasi totale sterminio degli ebrei, la migrazione di polacchi dai territori ceduti all’Unione Sovietica verso l’area racchiusa fra la Linea Curzon e la Linea Oder-Neisse e la concomitante emigrazione di tedeschi e di ucraini [9], ha conferito alla Polonia una notevole omogeneità.

Mappa che illustra la distribuzione degli ucraini in Polonia

Mappa che illustra la distribuzione dei bielorussi in Polonia

Il paese ha 36 983 700 abitanti, il 96,74%, sono polacchi; 471 500 (1,25%) hanno un’altra nazionalità; 774 900 (2,03%) non hanno dichiarato alcuna nazionalità. Le minoranze etniche ufficialmente riconosciute includono: casciubi, tedeschi, ucraini e bielorussi. Altre minoranze sono: cechi, slovacchi, armeni, ruteni e rom.

Fonte: Wikipedia