San Pietroburgo


San Pietroburgo, o semplicemente “Piter”, come amano chiamarla i suoi cittadini, è una città incantevole.

Il centro storico di San Pietroburgo è delimitato da 2 fiumi, tra i quali si apre la via principale della città: la Prospettiva Nevsky. Qui pulsa il cuore di San Pietroburgo, ad ogni ora del giorno e della notte. Lungo i 4 chilometri della più famosa strada russa sono concentrati magnifici palazzi nobiliari, alberghi storici, boutique di lusso e chiese di ogni culto. I corsi d’acqua che attraversano San Pietroburgo sono davvero tantissimi, come i ponti, quasi tutti levatoi, che ne consentono il passaggio. Vengono sollevati tutte le sere a orari prestabiliti per consentire il transito delle navi e offrono ai turisti uno spettacolo suggestivo e romantico.

C’è chi viene a San Pietroburgo solo per visitare il più grande museo della Russia, l’Hermitage. Ospitato in parte nel Palazzo d’Inverno, un tempo residenza degli zar, l’Hermitage è lo scrigno dell’inestimabile, quanto sconfinata, collezione d’arte imperiale. Tanto per farti un’idea, il percorso di visita si snoda per ben 25 chilometri, attraverso oltre 400 sale in cui sono esposti la bellezza di 3 milioni di oggetti d’arte, tra quadri, sculture, arredi, gioielli e reperti archeologici.

E’ chiamata Pushkin la residenza dove si trova la famosissima camera d’ambra: situata a 26 chilometri a Sud di San Pietroburgo, la residenza  è costituita da diversi palazzi estremamente eleganti, suggestiva d’inverno completamente innevata così come d’estate il cui parco è ricoperto di fiori e aiuole.
Sovente si va a Pushkin per visitare la Camera d’Ambra, emblema della magnificenza zaresca che sfocia quasi nell’incapacità di fermarsi di fronte alla contemplazione del bello. Talvolta definita l’Ottava Meraviglia del Mondo, la Camera d’Ambra fu costruita tra il 1701 e il 1709 da artigiani tedeschi e russi tuttavia quella che vediamo oggi è un’accurata ricostruzione in quanto l’originale venne ricostruita durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. A partire dal 1979 è iniziato il progetto di ricostruzione della Camera d’Ambra sulla base di fotografie, quadri e reperti storici ed è terminato solo nel recente 2003, anno del trecentenario della fondazione della città di San Pietroburgo. La residenza di Pushkin, al pari di quella di Peterghof, è molto di più della semplice Camera d’Ambra, ciliegina su una torta sapientemente costruita: l’escursione che proponiamo, in macchina privata o con i mezzi pubblici, vi farà entrare nell’arco di 6 ore nella vita degli zar dell’epoca, senza trascurare l’impatto sugli stili di vita che ebbero nella società dell’epoca. Il continuo alludere, ispirarsi all’arte europea interiorizzando i modelli culturali facendoli propri. Questa residenza, donata nel lontano 1708 da Pietro il Grande alla moglie Ekaterina I, veniva pensata come “residenza di campagna” e durante i lavori ebbe mano libera l’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli. In un secondo tempo, il gusto di Ekaterina II e il tocco dell’architetto Charles Cameron apportarono consistenti miglioramenti, soprattutto nel palazzo principale, quello di Ekaterina.

Pietrodvaretz sorge sulle rive del Golfo di Finlandia, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, comprende diversi e numerosi palazzi, si estende su di una superficie di 607 ettari ed è inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità stilato dall’Unesco. In dieci anni (tempi record per l’epoca) tra il 1714 e il 1724, le meraviglie architettoniche che poco avevano da invidiare a Versailles erano già pronte. Uno dei complessi di palazzi e fontane più sfarzosi d’Europa fu l’ennesima sfida di Pietro alla natura ostile del grande Nord.

Con i suoi eleganti palazzi, simbolo della potenza tramontata degli zar, ma anche con la struggente bellezza dei suoi viali scenografici e delle cupole dorate delle sue chiese, San Pietroburgo è una città dal fascino fiabesco e dall’anima artistica in cui il divertimento è considerato un vero e proprio stile di vita.