Suzdal


La fortuna turistica di Suzdal come città, nacque durante l’epoca sovietica e continua tuttora. Siate pronti a incontrare orde di turisti di ogni nazionalità che passeggiano per le strade della città.

Suzdal si trova sulle rive pittoresche del ventoso fiume Kamenka, che attraversa tutta la città. Nei tempi antichi questo fiume era navigabile e rappresentava la principale via per il commercio. Agli inizi del Dodicesimo secolo, sotto il dominio del principe Yuri Dolgoruky, Suzdal è stata la capitale del principato di Rostov-Suzdal. 

Un tale passato non poteva non influenzare lo sviluppo culturale di Suzdal. In passato, Suzdal rappresentava il centro spirituale della vecchia Russia, un aspetto che si nota anche adesso. Su una superficie di nove chilometri quadrati si trovano cinque monasteri, circa 30 chiese e cappelle e 14 campanili: più manufatti culturali per metro quadrato rispetto a qualsiasi altra parte del mondo, con la probabile eccezione della città vecchia di Gerusalemme.

Non vedrete alcun grattacielo qui perché sono proibiti per legge. Gli edifici più alti rappresentano cinque leggende, ma se non sai dove sono non riesci a vederli. Il suo lungo porticato costeggiato da colonne termina in una guglia con una banderuola a forma di falco, antico simbolo della città; la Cattedrale della Resurrezione completa l’insieme. Qui tutto sembra come se fosse stato costruito cento o duecento anni fa, senza contare gli stand che vendono souvenir. La piazza è pavimentata con ciottoli grezzi. 

Quando si parte per questa città bisognerebbe ricordarsi che tutti i musei chiudono alle 6 del pomeriggio, così come le bancarelle di souvenir. Così la città assume un aspetto sereno e tranquillo. La sera a Suzdal è ideale per gli amanti dell’antichità. Si può passeggiare per le strade tranquille circondate da edifici storici e da una natura bellissima. Lasciando la piazza del mercato per dirigersi verso la via del Cremlino è possibile scorgere alla propria destra una collina con un sentiero battuto. Dalla cima della collina si può ammirare un panorama meraviglioso. Si tratta di un punto di partenza ideale per i fotografi dilettanti: il fiume tortuoso, i campi e il bosco in lontananza: la vera natura russa. Da qui è anche possibile vedere due monasteri e dieci chiese. 

Il monastero di Suzdal Sant’Eutimio è stato incluso dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo monastero fu fondato nel 1352 su una falesia a strapiombo sul fiume Kamenka. Le pareti originarie erano di legno, ma durante le invasioni polacco-lituane del 17° secolo sono state rase al suolo. In seguito fu costruita una vera fortezza di pietra, che sopravvive ancora oggi. All’interno del monastero si trovano diversi musei. Nel proprio tour sarà possibile vedere anche la tomba del principe Dmitri Pozharsky che, insieme al mercante di Nizhny-Novgorod Kuzma Minin, ha guidato la Seconda Armata Nazionale liberando Mosca dagli invasori polacchi nel 1612. Ogni ora è possibile ascoltare per cinque minuti il concerto delle campane della chiesa del monastero. Uscendo dalla zona del monastero, girare a destra e proseguire a piedi fino alla fine del muro della fortezza: a questo punto si avrà un’altra visione panoramica di Suzdal.