Carelia


La Carelia era una delle destinazioni preferite dai turisti sovietici. E ancora oggi è il luogo ideale per un viaggetto spartano, con tenda, cibo in scatola e una chitarra da strimpellare intorno a un fuoco. 

La Carelia di oggi è presentata come un’area esotica e di turismo estremo. Ma la Repubblica, nel nord-ovest della Federazione, è tutto tranne che un luogo pericoloso: al massimo può capitare di cadere dalla canoa in una sessione di rafting e fare un bel bagno.

Ammirare il paesaggio e godendo della natura, ecco un modo per soddisfare la vista e non solo.

La Carelia ospita una grande varietà di chiese e monasteri antichi tra cui la famosa chiesa di legno sull’isola di Kizhi, che, secondo la leggenda, fu costruita da un uomo con un’ascia, senza utilizzare neanche un chiodo.

Alla fine della costruzione si narra che l’ascia fu gettata nel vicino lago perché non venisse costruita una chiesa simile. In realtà nella struttura ci sono dei chiodi che mantengono le decorazioni del tetto, ma la meraviglia è assicurata.

La regione merita una visita sia d’estate che d’inverno, quando ci si sposta su slitte trainate da cani o ci si ritempra nelle banya. D’estate si possono visitare le cascate di Kivach, sulla piana della Sedia del Diavolo.

Mentre tutto l’anno è possibile bere le acque salubri delle Fonti di Marcial. Imperdibile, poi, è il pesce locale: vicini alla Finlandia, gli abitanti hanno imparato il modo migliore di cucinare il pescato, tanto da superare ai fornelli gli stessi finlandesi.