
Un viaggio nell'Uzbekistan dorato, tra le cupole di maiolica di Samarcanda, il deserto del Kyzylkum e le antiche rotte della Via della Seta. Scopri una terra di storia millenaria, artigianato e ospitalita senza pari.
"La canicola di mezzogiorno ha ceduto il passo al fresco notturno. Stridono le cicale, gorgoglia l'acqua nei canali, si sente il profumo dei fiori. Su tutta questa bellezza, si stende il manto nero del firmamento trapuntato di stelle. Asia centrale fiabesca, magica."
Monti color lilla, deserti gialli, verdi oasi fiorenti, impetuosi torrenti di montagna: ineffabilmente bella e la natura dell'Uzbekistan. Generosa e la sua terra irrigata dall'acqua portata sui campi dai canali scavati dal suo popolo laborioso. Cotone e bozzoli di seta, uva dolce e pesche, meloni fragranti e melograni porporei.
Il suo clima e continentale, ricco di giornate di sole, con inverni brevi, primavere precoci, un'estate calda e arida, ed un autunno mite. Millenni fa l'uomo si stanzio in questo angolo del globo terrestre, e in tempi preistorici qui nacque l'agricoltura su terre irrigue, base della vita di questi luoghi siccitosi.
La storia di questa terra e complessa, ricca di lotte e di passioni. Qui, a partire dal primo millennio Avanti Cristo, sorsero stati antichi: il regno di Battriana, tra Uzbekistan e Afghanistan, e il popolo dei Sogdiani, che fondarono Samarcanda.
La sua bellezza fu esaltata da Alessandro Magno: sinonimo di meraviglia e leggenda, Samarcanda ha forgiato la sua fama come uno dei piu antichi centri urbani del mondo. Fondata oltre 2.500 anni fa, fu la fulgida capitale dell'impero di Tamerlano, il condottiero che nel XIV secolo la trasformo in cuore intellettuale, artistico e commerciale dell'Asia Centrale.
Leggenda vuole che Marco Polo resto talmente incantato dai colori e dai tesori di Samarcanda da definirla "la citta piu splendida di tutte le citta".
Qui passo la Grande Via della Seta: carovaniere commerciali che portavano merci dalla Cina all'Asia del nord. Infiniti conquistatori passarono su queste terre, spazzando via tutto sul loro cammino: dai soldati di Alessandro Magno alle orde di Gengis Khan. Diverse etnie contribuirono alla creazione della cultura originale locale: Kushani e Tocari, Arabi e Persiani, Turchi e Mongoli.
La cultura del popolo uzbeco e originale e custodisce con cura le tradizioni nazionali. Regalò al mondo geniali studiosi, illuministi, poeti: Avicenna e Ulug Beg, Navoi e Biruni. L'architettura, la scienza e la letteratura uzbeche hanno profonde radici storiche.
Fiore all'occhiello e l'artigianato: cesellatura, tessitura di tappeti, incisione su legno, ricamo d'oro e la fabbricazione di stoviglie. Il vestito nazionale uzbeco e la Tiubeteika, ricamata d'oro e sete variopinte.
Un viaggio in Uzbekistan non e solo una scoperta di citta maestose e architetture senza tempo: e un'immersione profonda in un patrimonio umano vivo, fatto di tradizioni, ospitalita genuina e saperi antichi. Alla sera, seduti attorno al fuoco per una cena tipica, tra suoni di strumenti tradizionali e racconti tramandati da generazioni, un cielo stellato limpido fara da cornice ad un'esperienza indimenticabile.

10 settembre 2025
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